вторник, 22 февраля 2011 г.

Alcuni temi dei miei studenti

In questi giorni leggevo due temi che gli studenti devono preparare per l’esame.

Il primo, “Le stagioni a Mosca”, basato su un testo del nostro manuale, di solito non è che una piccola adattazione e riduzione dello stesso. Quest’anno invece molti studenti hanno rielaborato in modo molto creativo e personale un testo vecchio che manca proprio di stimoli.

Il secondo tema, “Festa di compleanno”, poteva essere raccontata o al passato (una festa che ho organizzato o alla quale ho partecipato), o al futuro (una festa che organizzerò / cui parteciperò) e doveva basarsi anch’esso su un testo del nostro manuale.

Ecco il testo base:

Ed alcuni temi degli studenti:

1. Slesareva Kristina Tempo

2. Slesareva Kristina Gita


La certificazione CILS livello A1

Per divertirci un po’ ad una lezione normale, senza avvisarli, ho somministrato una prova CILS presente nel rispettivo quaderno (Guerra). I miei studenti non avevano mai fatto compiti del genere e ovviamente non conoscevano la tipologia del test. Ecco i risultati che abbiamo ottenuto:

La continuazione del nostro pecorso: la parte più dura

Eccoci quà a studiare i tempi chiave della lingua italiana uno dopo l’altro: il passato prossimo, il futuro semplice e anteriore, l’imperfetto e il trapassato prossimo. Il significato grammaticale del passato prossimo e dell’imperfetto (che purtroppo non coincide al 100% con i verbi perfettivi ed imperfettivi); la concordanza dei tempi all’indicativo (con l’omissione del futuro nel passato).

понедельник, 14 февраля 2011 г.

La prima perdita

Il 14 febbraio, giorno di San Valentino, si è riunita la commissione per sentire Zubarev Kirill, che non era riuscito a superare la prova d’inverno con il secondo tentativo. Non era prevista una parte orale ma solo una parte scritta: doveva tradurre 15 frasi dal russo all’italiano. Molte di esse sono venute prive di senso, altre con numerosi errori morfosintattici per cui la commissione ha ritenuto opportuno dargli un voto insoddisfacente negandogli automaticamente la possibilità di continuare gli studi alla nostra facoltà. Così il gruppo si è ridotto da 11 a 10 persone.

четверг, 23 декабря 2010 г.

Prova orale e risultati finali del 1o semestre

La prova orale d'inverno, come al solito, consisteva nel conversare liberamente con l'insegnante su 3 temi studiati e cioè "I miei studi all'università", "La mia famiglia" e "La mia giornata di lavoro".

Siccome per la prova scritta tre studenti hanno avuto un 10/10, ho preferito lasciarli liberi dalla prova orale, mettendogli "in automatico" (modo di dire nostro, tradotto letteralmente), un 10 anche qui. Tra gli altri studenti abbiamo avuto un 10, un 9 e un 8 (ancora tre voti ottimi), due 6 (buono), un 5 e due 4 (sufficienti), un 2 e un 1 (insufficienti).

La valutazione più o meno alta si basava soprattutto sul numero degli errori: il contenuto di tutte le risposte era pragmaticamente corretto perché gli studenti avevano capito bene cosa gli si chiedesse e si erano preparati secondo le proprie capacità. I problemi dei due studenti che hanno preso il voto insufficiente si possono caratterizzare come:
- scarsa conoscenza delle fondamentali strutture grammaticali,
- povertà di vocabolario,
- difficoltà a comprendere le domande dell'insegnante (interazione lenta, incomprensione),
- inesattezza nel rispondere,
- assenza di logica nel discorso monologo.
I due avranno la possibilità di rifare la prova due volte dopo le vacanze (probabilmente il 24 e il 31 gennaio), la prima volta davanti a me, la seconda volta (se necessario) davanti ad una commissione di 2/3 professori. Nel caso di un esito negativo, non potranno più continuare i loro studi alla nostra facoltà.

Per quanto riguarda la calcolazione dei voti finali, dovrei forse raccontare qui il nostro sistema di voti.
Dunque, a differenza da tutte le altre università russe, abbiamo un sistema di voti che va da 0 a 10 (0-3 insufficiente, 4-5 sufficiente, 6-7 buono, 8-10 ottimo). Le percentuali del lavoro svolto si traducono in voti nel modo seguente:
45-49% : 1
50-54% : 2
55-59% : 3
60-64% : 4
65-69% : 5
70-74% : 6
75-79% : 7
80-84% : 8
85-89% : 9
90-100% : 10
Ogni lezione devo non solo notare la presenza o assenza degli studenti ma anche valutare il grado della loro preparazione e la loro partecipazione alla lezione. Se uno studente è assente, prende uno zero. La media di questi voti viene presa in considerazione nella calcolazione del voto finale di cui costituisce il 30%.
Nel corso di ogni modulo scriviamo almeno 2 lavori di controllo che vengono considerati a parte ("controlli di modulo") e la loro media costituisce un altro 30% del voto finale.
Così la media delle due prove finali (orale + scritta) costituisce soltanto il 40% del voto finale. In pratica vuol dire che se non hai fatto niente durante il modulo, per passare devi avere una media di 10 per la prova finale (il 40% di 10 uguale 4). A volte si verifica una strana situazione in cui uno può aver superato la prova finale, ma avere un voto finale insufficiente. Così a gennaio due ragazzi dovranno presentarmi tutto il materiale che non hanno studiato del tutto durante il modulo o per cui hanno avuto voti negativi. Questo sarà il nostro recupero.

Intanto a parte gli auguri di buon anno e di buon Natale ho dato agli studenti un compito affinché non dimenticassero l'italiano nel lungo periodo delle vacanze (la prossima volta ci vedremo solo il 17 gennaio). Saranno esercizi di ripasso, ma anche di fissaggio (passato prossimo), un po' di ascolto (qualche lezione di Paolo Tosi, dopo aver ascoltato le quali dovranno rispondere per iscritto ad alcune domande), un po' di lettura ("Pasta per due" dell'Alma, con il compito di fare una lista di nuove parole da imparare).

Per finire, un'osservazione: pensavo di inserire il compito sulla nostra pagina in rete dopo Capodanno, ma oggi ho ricevuto un messaggio dai miei studenti nel quale si dicevano pronti ad affrontare subito il compito per le vacanze! :) Sono più stanca io di loro che non loro di me...

понедельник, 20 декабря 2010 г.

Risultati della prova scritta inverno 2010


Devo dire che i risultati della prova scritta non mi hanno stupita per niente. I risultati erano perfettamente prevedibili in base alla performance generale dei singoli studenti.

Cf. la media del secondo modulo:

Così in un gruppo di 11 persone abbiamo 6 studenti bravissimi (altamente motivati e molto studiosi), di tre con una grande dote per le lingue, 3 che oscillano sull'orlo della sufficienza (una per ora supera il limite, gli altri due sono molto vicini e per loro tutto dipenderà dalla parte orale che avrà luogo mercoledì prossimo); 3 studenti che purtroppo non ce la fanno e probabilmente saranno costretti ad andare via (di nuovo, la loro unica speranza è la prova orale; però non hanno consegnato tutti i temi necessari per la preparazione...)

E' dunque un gruppo che dispone di un grande potenziale di crescita e secondo me potrebbe diventare uno dei migliori gruppo della sezione italiana.

Nella prova scritta i tipici errori dei più bravi sono:
- la concordanza del pronome riflessivo con la persona del verbo modale nelle frasi come: devi levarti, dobbiamo alzarci, devo lavarmi, dobbiamo cercare di addormentarci;
-
la reggenza del verbo aiutare qd a fare qc;
-
la differenza tra i verbi levarsi/spogliarsi, mettersi/vestirsi.
Il primo errore è piuttosto mio nel senso che non ho dedicato abbastanza tempo a spiegare questo tipo di concordanza; i secondi due sono causati dall'interferenza del russo.

Per quanto riguarda il nostro lavoro quotidiano, posso constatare che alla lezione successiva alla spiegazione del participio passato dei verbi irregolari la maggior parte degli studenti li sapevano già a memoria.

Inoltre abbiamo terminato la lettura del secondo libricino (il primo è stato "Dolomiti" dell'Alma, il secondo invece "Traffico in centro", dell'Edilingua); come lavoro di controllo gli studenti hanno fatto dei riassunti per iscritto (a mo' di summary, come gli viene insegnato alle lezioni d'inglese). Il primo, lo avevano riassunto oralmente al discorso indiretto (certamente solo al presente indicativo).