четверг, 23 декабря 2010 г.

Prova orale e risultati finali del 1o semestre

La prova orale d'inverno, come al solito, consisteva nel conversare liberamente con l'insegnante su 3 temi studiati e cioè "I miei studi all'università", "La mia famiglia" e "La mia giornata di lavoro".

Siccome per la prova scritta tre studenti hanno avuto un 10/10, ho preferito lasciarli liberi dalla prova orale, mettendogli "in automatico" (modo di dire nostro, tradotto letteralmente), un 10 anche qui. Tra gli altri studenti abbiamo avuto un 10, un 9 e un 8 (ancora tre voti ottimi), due 6 (buono), un 5 e due 4 (sufficienti), un 2 e un 1 (insufficienti).

La valutazione più o meno alta si basava soprattutto sul numero degli errori: il contenuto di tutte le risposte era pragmaticamente corretto perché gli studenti avevano capito bene cosa gli si chiedesse e si erano preparati secondo le proprie capacità. I problemi dei due studenti che hanno preso il voto insufficiente si possono caratterizzare come:
- scarsa conoscenza delle fondamentali strutture grammaticali,
- povertà di vocabolario,
- difficoltà a comprendere le domande dell'insegnante (interazione lenta, incomprensione),
- inesattezza nel rispondere,
- assenza di logica nel discorso monologo.
I due avranno la possibilità di rifare la prova due volte dopo le vacanze (probabilmente il 24 e il 31 gennaio), la prima volta davanti a me, la seconda volta (se necessario) davanti ad una commissione di 2/3 professori. Nel caso di un esito negativo, non potranno più continuare i loro studi alla nostra facoltà.

Per quanto riguarda la calcolazione dei voti finali, dovrei forse raccontare qui il nostro sistema di voti.
Dunque, a differenza da tutte le altre università russe, abbiamo un sistema di voti che va da 0 a 10 (0-3 insufficiente, 4-5 sufficiente, 6-7 buono, 8-10 ottimo). Le percentuali del lavoro svolto si traducono in voti nel modo seguente:
45-49% : 1
50-54% : 2
55-59% : 3
60-64% : 4
65-69% : 5
70-74% : 6
75-79% : 7
80-84% : 8
85-89% : 9
90-100% : 10
Ogni lezione devo non solo notare la presenza o assenza degli studenti ma anche valutare il grado della loro preparazione e la loro partecipazione alla lezione. Se uno studente è assente, prende uno zero. La media di questi voti viene presa in considerazione nella calcolazione del voto finale di cui costituisce il 30%.
Nel corso di ogni modulo scriviamo almeno 2 lavori di controllo che vengono considerati a parte ("controlli di modulo") e la loro media costituisce un altro 30% del voto finale.
Così la media delle due prove finali (orale + scritta) costituisce soltanto il 40% del voto finale. In pratica vuol dire che se non hai fatto niente durante il modulo, per passare devi avere una media di 10 per la prova finale (il 40% di 10 uguale 4). A volte si verifica una strana situazione in cui uno può aver superato la prova finale, ma avere un voto finale insufficiente. Così a gennaio due ragazzi dovranno presentarmi tutto il materiale che non hanno studiato del tutto durante il modulo o per cui hanno avuto voti negativi. Questo sarà il nostro recupero.

Intanto a parte gli auguri di buon anno e di buon Natale ho dato agli studenti un compito affinché non dimenticassero l'italiano nel lungo periodo delle vacanze (la prossima volta ci vedremo solo il 17 gennaio). Saranno esercizi di ripasso, ma anche di fissaggio (passato prossimo), un po' di ascolto (qualche lezione di Paolo Tosi, dopo aver ascoltato le quali dovranno rispondere per iscritto ad alcune domande), un po' di lettura ("Pasta per due" dell'Alma, con il compito di fare una lista di nuove parole da imparare).

Per finire, un'osservazione: pensavo di inserire il compito sulla nostra pagina in rete dopo Capodanno, ma oggi ho ricevuto un messaggio dai miei studenti nel quale si dicevano pronti ad affrontare subito il compito per le vacanze! :) Sono più stanca io di loro che non loro di me...

понедельник, 20 декабря 2010 г.

Risultati della prova scritta inverno 2010


Devo dire che i risultati della prova scritta non mi hanno stupita per niente. I risultati erano perfettamente prevedibili in base alla performance generale dei singoli studenti.

Cf. la media del secondo modulo:

Così in un gruppo di 11 persone abbiamo 6 studenti bravissimi (altamente motivati e molto studiosi), di tre con una grande dote per le lingue, 3 che oscillano sull'orlo della sufficienza (una per ora supera il limite, gli altri due sono molto vicini e per loro tutto dipenderà dalla parte orale che avrà luogo mercoledì prossimo); 3 studenti che purtroppo non ce la fanno e probabilmente saranno costretti ad andare via (di nuovo, la loro unica speranza è la prova orale; però non hanno consegnato tutti i temi necessari per la preparazione...)

E' dunque un gruppo che dispone di un grande potenziale di crescita e secondo me potrebbe diventare uno dei migliori gruppo della sezione italiana.

Nella prova scritta i tipici errori dei più bravi sono:
- la concordanza del pronome riflessivo con la persona del verbo modale nelle frasi come: devi levarti, dobbiamo alzarci, devo lavarmi, dobbiamo cercare di addormentarci;
-
la reggenza del verbo aiutare qd a fare qc;
-
la differenza tra i verbi levarsi/spogliarsi, mettersi/vestirsi.
Il primo errore è piuttosto mio nel senso che non ho dedicato abbastanza tempo a spiegare questo tipo di concordanza; i secondi due sono causati dall'interferenza del russo.

Per quanto riguarda il nostro lavoro quotidiano, posso constatare che alla lezione successiva alla spiegazione del participio passato dei verbi irregolari la maggior parte degli studenti li sapevano già a memoria.

Inoltre abbiamo terminato la lettura del secondo libricino (il primo è stato "Dolomiti" dell'Alma, il secondo invece "Traffico in centro", dell'Edilingua); come lavoro di controllo gli studenti hanno fatto dei riassunti per iscritto (a mo' di summary, come gli viene insegnato alle lezioni d'inglese). Il primo, lo avevano riassunto oralmente al discorso indiretto (certamente solo al presente indicativo).

суббота, 4 декабря 2010 г.

Le cose che abbiamo fatto - Prova semestrale

Da settembre a dicembre abbiamo fatto quindi:

- nomi e aggettivi: singolare, plurale, maschile, femminile, con alcuni casi particolari;
- numerali cardinali e ordinali, frazioni;
- presente indicativo di verbi regolari ed irregolari, con tutte le particolarità; i verbi riflessivi;
- pronomi: personali tonici e atoni, pronomi possessivi;
- gli interrogativi;
- l'imperativo del voi e del noi e alcune forme dell'imperativo del tu;
- discorso indiretto al presente;

- (tema 1) gli studi a scuola e all'università, l'organizzazione dell'anno accademico, le materie, la descrizione dell'università e delle aule, la caratteristica dei professori ecc.;
- (tema 2) i rapporti in famiglia;
- (tema 3) la giornata di lavoro;
- data, giorni della settimana, stagioni, ora.

Per la prossima lezione (lunedì 6 dicembre - 4 ore) è prevista la prova della fine semestre (2 ore) che anticipiamo di 2,5 settimane perché con un gruppo così forte abbiamo già finito tutto quello che dovevamo fare prima delle vacanze d'inverno; così alla 3 e 4 ora prima guarderemo un po' di video del Progetto italiano (unità 2 e 3) per rilassarci, poi darò ad alcuni la possibilità di raccontarmi quello che devono (qualcuno un tema, qualcuno il del libro che abbiamo letto), poi discuteremo il secondo libro che hanno letto da soli. Poi se avrò tempo, oppure alla lezione successiva e cioè mercoledì, comincerò a spiegare la teoria del passato prossimo cui dedicheremo le due settimane successive, poi le vacanze (avranno un compito per fissare le strutture del passato prossimo) e ancora una settimana dopo le vacanze, per accertarci che l'abbiamo imparato bene e che possiamo andare avanti con altri temi. Il tema lessicale sarà "Festa di compleanno" (o qualsiasi altra festa raccontata al passato).

Alla prova di lunedì gli studenti dovranno tradurre 20 frasi dal russo all'italiano comprendenti sia il lessico attivo che le strutture grammaticali studiate in questi due mesi; poi finire liberamente 5 frasi e infine rispondere a 3 domande che hanno a che fare con i 3 temi studiati.

La questione del curriculum

Sono nata come insegnante autonoma, senza curricula prescritti... e continuo ad esserlo anche se adesso formalmente dovrei avere dei vincoli più seri dalla parte dell'Istituzione.

La spiegazione è semplice: nella prima università in cui ho insegnato per 5 anni, un'università molto nota, anche se con un livello di insegnamento di bassissimo livello oramai, non c'era né un curriculum stabilito né un collega che mi potesse spiegare cosa e come dovevo fare. Ho quindi sperimentato tanto! Poveri studenti :) sono consapevole di aver commesso un sacco di errori perché non avevo mai studiato didattica (sono interprete di mestiere, insegnante di vocazione) e perché non avevo mai avuto esperienza con ragazzi di quest'età; però diciamo che la discussione della loro tesi di laurea fatta in due lingue (italiano e russo, ovviamente) non è stata niente male. Un altro discorso è che sono stata fortunata con loro perché erano miti e obbedienti, non obiettavano se gli proponevo qualcosa di nuovo e/o di difficile, non dicevano mai niente ai nostri capi. Erano complici miei, e la ricerca del Metodo è stato il nostro progetto in comune. Devo anche aggiungere che avevano 2-3 anni meno di me... insomma eravamo già amici in quegli anni, e adesso ancora di più! Alla nostra ultima lezione gli ho anche chiesto perdono per tutti i miei errori, dopodiché abbiamo festeggiato insieme la fine di questo nostro strano percorso.

Quindi fin da subito mi sono trovata in una situazione da una parte abbastanza difficile perché non sapevo da dove cominciare, dall'altra parte molto proficua per la mia ricerca personale e per l'arricchimento delle mie capacità "sul campo della battaglia".

Da un anno e mezzo invece lavoro con mio padre. Non avevo mai voluto farlo per evitare quei discorsi spiacevoli che di solito si fanno in questi casi: figliola del padre, una ragazza che non vale niente ecc. ecc. Però alla fine mi sono trovata molto con i nuovi colleghi perché nelle cose di base sono simile al padre, ma in altre sono anche molto diversa (almeno credo).

Per il momento abbiamo un curriculum centrato sulla grammatica e sul lessico (nessun approccio comunicativo, niente giochi e divertimenti per gli studenti; testi a memoria invece e tanti tantissimi esercizi strutturali e traduzioni dal russo all'italiano). E' un programma basato su un manuale russo degli anni '70, "sempre verde" perché, secondo gli italianisti più seri e rispettati, in Russia non hanno ancora scritto un manuale migliore. Non siamo invece pronti ad accettare come base un manuale stampato in Italia perché il metodo è del tutto diverso e secondo noi difficilmente può portare ad una padronanza di lingua a livello professionale alla fine del percorso quadriennale che prevede anche lo studio del linguaggio settoriale economico e del linguaggio specifico del giornalismo politico.

I nostri studenti fanno 4 anni di prima lingua, con 8 ore settimanali; c'è un sistema modulare; il percorso invece si articola in aspetti: italiano generale (8 ore al 1o anno, 6 al 2o, 4 al 3o e 4o); linguaggio della stampa politica (2 ore al 2o anno), linguaggio settoriale economico (4 ore al 3o e al 4o anno). Sostanzialmente in 4 anni si riesce a far imparare grammatica essenziale compreso tutto il congiuntivo e le forme impersonali; gli studenti dovrebbero raggiungere in italiano il livello C1 (se non C2), così come in inglese.

Il curriculum quindi esiste, però sono libera a scegliere i materiali supplementari che mi piacciono al punto che ho introdotto anche un secondo manuale come obbligatorio per tutto il primo anno, Nuovo Progetto italiano 1. Le altre integrazioni che facciamo sono un po' di Extensive reading reso possibile dalla varietà di letture facili stampate dalle case italiane negli ultimi anni, un po' di ascolto con un vecchissimo corso (non so neanche come s'intitola) che parla della famiglia di Paolo Tosi, un po' di video del Progetto, e tanto video autentico al 2o anno per insegnare non solo il linguaggio giornalistico scritto ma anche quello parlato. Così i ragazzi si divertono, la loro motivazione già forte "si nutre", e certamente imparano meglio. Senza trascurare il nostro caro manuale di base, s'intende.

Profilo del mio gruppo preferito :)

Per il momento la mia classe preferita è il gruppo 116.

Profilo del gruppo:
  • 1o anno dell'università (17-19 anni);
  • lingue straniere obbligatori: italiano prima lingua, tutti principianti da settembre 2010, inglese seconda lingua upper-intermediate;
  • sono tutti diplomati da scuole buone (licei/ginnasi/scuole specializzate in inglese), quasi tutti hanno studiato una seconda lingua, il tedesco o il francese;
  • molti hanno avuto voti altissimi per il test d'ingresso di lingua inglese; di solito se uno è bravo in una lingua straniera, è bravo anche in un'altra, soprattutto se parliamo di lingue della stessa famiglia;
  • è un gruppo misto di due indirizzi: economia internazionale e relazioni internazionali (al livello principiante però non è tanto importante, sarà più importante al 2o, 3o e 4o anno);
  • i ragazzi sono altamente motivati perché sono quasi tutti di regioni diverse della Russia, hanno sempre voluto iscriversi alla nostra università perché è la più prestigiosa nel settore e dà ottime opportunità di lavoro e di carriera; sono quasi tutti figli di imprenditori che dopo la laurea continueranno il business di famiglia oppure ragazzi bravi di famiglie povere che vorrebbero trasferirsi definitivamente a Mosca per lavorare in grandi aziende e garantire ai genitori una vita più agiata per la loro vecchiaia;
  • quasi tutti hanno scelto l'italiano coscientemente (potevano scegliere tra 9 lingue europee e asiatiche);
  • i rapporti all'interno del gruppo si sono stabiliti velocemente, c'è una leader che coordina il gruppo e gestisce la pagina del gruppo nella rete sociale VKontakte;
  • sono tutti utenti esperti del computer e dell'internet e non hanno problemi con i compiti online;
  • in estate vorrebbero andare in Italia a migliorare l'italiano;
  • come personalità sono aperti, abituati alla ricerca autonoma, studiosi, disposti a lavorare tanto, non hanno problemi a scrivere molte pagine o imparare dei lunghi testi a memoria.
Oggi che siamo quasi alla fine del primo semestre, posso constatare che di 11 ragazzi 6 stanno andando benissimo: 3 ragazzi potrebbero avere un 9 o un 10 come voto finale del primo semetre; 3 ragazzi un 7 o un 8 (8-10 ottimo, 6-7 buono, 4-5 sufficiente, 0-3 insufficiente). Tre si oscillano dall'insufficienza alla sufficienza probabilmente per ragione della loro pigrizia, sullo sfondo di una maggioranza troppo forte. Due ragazzi (gli unici due moscoviti) non vanno bene neanche in inglese e quindi probabilmente dopo la sessione d'inverno non potranno più continuare i loro studi.

Lavoriamo in stretto contatto con i loro professori d'inglese: sia per quanto riguarda il General English sia per quanto riguarda il Business English (loro tutti studiano l'inglese da almeno 10 anni). Poiché i nostri pareri sono assolutamente simili (tranne che su una ragazza che in italiano è più forte che non in inglese perché la sua prima lingua a scuola è stato il francese), facciamo anche una "politica unitaria" per ripulire il gruppo da coloro che non ce la fanno e favorire invece il performance dei migliori. Questa politica ovviamente non dipende da noi ma dall'impostazione dell'università che è un'università rivolta al mercato quindi anche le regole sono quelle del mercato. Non è per niente umanistico-affettivo il nostro approccio perché è centrato sulla corsa al sapere, sulla sana rivalità e sulla competizione. Fermo restando che i rapporti all'interno del gruppo sono amichevoli e i ragazzi cercano di aiutare i più deboli.