Per il momento la mia classe preferita è il gruppo 116.
Profilo del gruppo:
Profilo del gruppo:
- 1o anno dell'università (17-19 anni);
- lingue straniere obbligatori: italiano prima lingua, tutti principianti da settembre 2010, inglese seconda lingua upper-intermediate;
- sono tutti diplomati da scuole buone (licei/ginnasi/scuole specializzate in inglese), quasi tutti hanno studiato una seconda lingua, il tedesco o il francese;
- molti hanno avuto voti altissimi per il test d'ingresso di lingua inglese; di solito se uno è bravo in una lingua straniera, è bravo anche in un'altra, soprattutto se parliamo di lingue della stessa famiglia;
- è un gruppo misto di due indirizzi: economia internazionale e relazioni internazionali (al livello principiante però non è tanto importante, sarà più importante al 2o, 3o e 4o anno);
- i ragazzi sono altamente motivati perché sono quasi tutti di regioni diverse della Russia, hanno sempre voluto iscriversi alla nostra università perché è la più prestigiosa nel settore e dà ottime opportunità di lavoro e di carriera; sono quasi tutti figli di imprenditori che dopo la laurea continueranno il business di famiglia oppure ragazzi bravi di famiglie povere che vorrebbero trasferirsi definitivamente a Mosca per lavorare in grandi aziende e garantire ai genitori una vita più agiata per la loro vecchiaia;
- quasi tutti hanno scelto l'italiano coscientemente (potevano scegliere tra 9 lingue europee e asiatiche);
- i rapporti all'interno del gruppo si sono stabiliti velocemente, c'è una leader che coordina il gruppo e gestisce la pagina del gruppo nella rete sociale VKontakte;
- sono tutti utenti esperti del computer e dell'internet e non hanno problemi con i compiti online;
- in estate vorrebbero andare in Italia a migliorare l'italiano;
- come personalità sono aperti, abituati alla ricerca autonoma, studiosi, disposti a lavorare tanto, non hanno problemi a scrivere molte pagine o imparare dei lunghi testi a memoria.
Oggi che siamo quasi alla fine del primo semestre, posso constatare che di 11 ragazzi 6 stanno andando benissimo: 3 ragazzi potrebbero avere un 9 o un 10 come voto finale del primo semetre; 3 ragazzi un 7 o un 8 (8-10 ottimo, 6-7 buono, 4-5 sufficiente, 0-3 insufficiente). Tre si oscillano dall'insufficienza alla sufficienza probabilmente per ragione della loro pigrizia, sullo sfondo di una maggioranza troppo forte. Due ragazzi (gli unici due moscoviti) non vanno bene neanche in inglese e quindi probabilmente dopo la sessione d'inverno non potranno più continuare i loro studi.
Lavoriamo in stretto contatto con i loro professori d'inglese: sia per quanto riguarda il General English sia per quanto riguarda il Business English (loro tutti studiano l'inglese da almeno 10 anni). Poiché i nostri pareri sono assolutamente simili (tranne che su una ragazza che in italiano è più forte che non in inglese perché la sua prima lingua a scuola è stato il francese), facciamo anche una "politica unitaria" per ripulire il gruppo da coloro che non ce la fanno e favorire invece il performance dei migliori. Questa politica ovviamente non dipende da noi ma dall'impostazione dell'università che è un'università rivolta al mercato quindi anche le regole sono quelle del mercato. Non è per niente umanistico-affettivo il nostro approccio perché è centrato sulla corsa al sapere, sulla sana rivalità e sulla competizione. Fermo restando che i rapporti all'interno del gruppo sono amichevoli e i ragazzi cercano di aiutare i più deboli.
Lavoriamo in stretto contatto con i loro professori d'inglese: sia per quanto riguarda il General English sia per quanto riguarda il Business English (loro tutti studiano l'inglese da almeno 10 anni). Poiché i nostri pareri sono assolutamente simili (tranne che su una ragazza che in italiano è più forte che non in inglese perché la sua prima lingua a scuola è stato il francese), facciamo anche una "politica unitaria" per ripulire il gruppo da coloro che non ce la fanno e favorire invece il performance dei migliori. Questa politica ovviamente non dipende da noi ma dall'impostazione dell'università che è un'università rivolta al mercato quindi anche le regole sono quelle del mercato. Non è per niente umanistico-affettivo il nostro approccio perché è centrato sulla corsa al sapere, sulla sana rivalità e sulla competizione. Fermo restando che i rapporti all'interno del gruppo sono amichevoli e i ragazzi cercano di aiutare i più deboli.
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